PALERMO
Aristocratica regina
s’allunga il tuo strascico
di mare intessuto,
di pomelia il colore,
gelsomino il profumo.
È magia la tua luce,
preziosi arabeschi
t’adornano le vesti,
sparse le lunghe chiome
intrecciate di stelle.
D’ogni tua avventura
il vivido ricordo
ovunque prese forma,
tangibile realtà.
Assale lo stupore.
Dissonante a tratti
nell’incedere inciampi,
corrugata la fronte
all’improvviso sasso
che rallenta l’andare.
Ti si perdona tutto,
tale la tua bellezza,
lo sguardo estasiato
cattura ammaliante,
gioia d’eterna estate.
Dal libro “Dell’infinito il paradosso” di Emma Di Stefano