Il silenzio è colmo di senso.
È un intreccio di voci a perdersi dentro,
di pensieri apparentemente scomposti,
tessere variopinte che mano paziente sposta,
a formare grandiosi, misteriosi mosaici.
Il silenzio è denso.
Percezione d’anima e corpo in perfetta fusione,
è maestrale a schizzarci di sale,
è ticchettio di pioggia scandito dall’umano pulsare.
Il silenzio è presenza.
Dita intrecciate in assenza di parole,
è sguardo, è bacio d’anima,
un capo poggiato sul mio cuore,
è una donna, accoccolata a bere il cielo.
È brivido che imperla la schiena o scivola tra caldi seni.
Il silenzio è avido.
Sete che una volta appagata, risveglia nuova sete.
Qualche volta è rotondo.
Perfetto come un cerchio in cui non esistono inizio e fine,
galleggia sospeso in uno spazio ancestrale
in un tempo impalpabile,
orizzontalità e verticalità intersecate,
penetrandosi quasi violentemente.
I silenzi a volte ci fanno compagnia.
Siamo padroni dell’universo ad afferrare vibrazioni,
è implosione di luce a irradiare sguardi.
Il silenzio è una formica.
Affannata a raccogliere ogni seme
da portare al sicuro, nel proprio rifugio.
Emma Di Stefano